Quando penso a un angolo sigari e rum in primavera, il mio obiettivo non è mai creare qualcosa di pesante o troppo impostato. Al contrario, cerco sempre di costruire uno spazio raffinato, accogliente e scenografico, capace di inserirsi bene nell’atmosfera dell’evento senza stonare con la freschezza tipica di aprile.
La prima cosa su cui lavoro è l’ambientazione. Per me un angolo di questo tipo deve avere carattere, ma anche equilibrio. Le lanterne, le luci calde, le candele e una scenografia ben studiata aiutano tantissimo a creare un effetto avvolgente, soprattutto nelle ore serali. In primavera questo contrasto mi piace molto: da una parte la leggerezza della stagione, dall’altra un angolo più intenso e raccolto, pensato per il relax e la conversazione.
Un altro aspetto che considero fondamentale è la scelta dei materiali. Il legno, i dettagli vintage, il metallo scuro, il vetro e gli elementi decorativi dal gusto ricercato funzionano molto bene per dare identità all’allestimento. Io consiglio sempre di evitare l’effetto “bar improvvisato”: un angolo rum e sigari deve sembrare curato, coerente, quasi come un piccolo salotto tematico all’aperto.
Anche la posizione fa la differenza. Personalmente preferisco collocarlo in uno spazio ben definito, magari leggermente separato dal resto, così da renderlo una piccola esperienza dentro l’evento. Deve invitare gli ospiti ad avvicinarsi, fermarsi, guardare, vivere quel momento con calma. Se poi si aggiunge una luce scenografica e una composizione equilibrata, l’effetto finale diventa davvero memorabile.
Il mio consiglio è sempre questo: anche un angolo sigari e rum, se progettato bene, può parlare il linguaggio della primavera. Basta alleggerirlo con la giusta atmosfera, con luci morbide e con una regia estetica elegante, senza mai esagerare.
La vostra Susy….
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