Quando progetto l’allestimento di una cerimonia, parto sempre da un’idea precisa: non deve essere solo bello da vedere, deve anche creare un momento. Per me la cerimonia è uno degli spazi più delicati da allestire, perché è lì che si concentra l’emozione più autentica. Proprio per questo cerco sempre una scenografia che sappia valorizzare senza sovrastare.
In un contesto come questo, la scelta di una struttura scenografica in legno è, secondo me, perfetta. Il legno ha una presenza forte ma calda, elegante ma naturale. Mi piace perché non risulta freddo e riesce a dialogare benissimo con un ambiente esterno, con il prato, con la luce del giorno e con tutto ciò che circonda la cerimonia. Una porta scenografica come questa non è soltanto un elemento decorativo: diventa una vera cornice simbolica, quasi un passaggio, un ingresso in un momento nuovo.
Sopra la struttura, la composizione floreale rende tutto più morbido e poetico. Io consiglio spesso di lavorare in questo modo: creare una base solida e importante, poi alleggerirla con il verde e con fiori che sembrino quasi accompagnare naturalmente la scena. Non serve riempire troppo. A volte basta una composizione ben studiata, posizionata nel punto giusto, per ottenere un effetto molto più elegante di un allestimento eccessivo.
Una cosa che considero fondamentale è proprio l’equilibrio tra struttura e natura. In primavera, soprattutto, amo le scenografie che sembrano inserirsi nel paesaggio senza spezzarlo. Il mio obiettivo è sempre quello di far sembrare l’allestimento parte dell’ambiente, non qualcosa appoggiato lì. Per questo scelgo spesso elementi autentici, materiali veri, colori naturali e composizioni che respirino.
Dal mio punto di vista, un allestimento cerimonia ben riuscito deve fare tre cose: accogliere, emozionare e valorizzare. Deve incorniciare gli sposi, ma anche lasciare spazio alla loro presenza. Deve essere scenografico, sì, ma senza rubare la scena. Ed è proprio questa la parte che amo di più del mio lavoro: trovare il punto esatto in cui estetica ed emozione si incontrano.
Se devo dare un consiglio, dico sempre di non pensare all’allestimento della cerimonia come a un semplice sfondo. È molto di più. È il luogo visivo del “sì”, il punto che resterà in tantissime fotografie e nei ricordi più forti della giornata. Per questo va progettato con sensibilità, coerenza e tanta attenzione ai dettagli.
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