Quando arriva il momento dei dolci, in un matrimonio, succede una cosa molto particolare: gli ospiti si alzano dai tavoli, si muovono, si avvicinano, si fotografano davanti alla torta. È uno dei pochi momenti in cui la scena cambia davvero, in cui l’allestimento smette di essere uno sfondo e diventa il protagonista. Per questo, quando progetto l’angolo dei dolci, lo penso esattamente come penserei a una piccola installazione scenografica.

Il momento dei dolci è anche un momento visivo

Spesso si pensa al dessert solo come a una parte del menù. Per me è molto di più: è un punto di attrazione visivo, un’area che deve invitare gli ospiti a muoversi e a riunirsi. Lo sistemo sempre in una zona ben illuminata, possibilmente vicino a dove poi sarà il momento del ballo, perché crea un naturale flusso tra una fase e l’altra della serata. Il mio obiettivo, quando lo progetto, è che l’ospite si avvicini e dica “Oh, guarda che bello”. Quel piccolo stupore è esattamente l’effetto che cerco.

La torta come elemento centrale, ma non l’unico

La torta nuziale, ovviamente, è il fulcro. Negli ultimi anni amo molto le naked cake e le semi-naked, perché hanno una verità estetica che le torte troppo lavorate, secondo me, hanno perso. Le decoro sempre con fiori freschi commestibili o, in alternativa, con fiori non commestibili ma posizionati in modo che non vengano in contatto con la parte mangiata. Intorno alla torta, però, costruisco sempre un piccolo paesaggio fatto di mignon, biscotti, macaron e piccole monoporzioni. La regola che seguo è semplice: la torta deve essere al centro e in alto, tutto il resto le ruota intorno a livelli più bassi.

Frutta di giugno: ciliegie, fragole, albicocche

Giugno, dal punto di vista della frutta, è uno dei mesi più generosi dell’anno. Ciliegie, fragole, albicocche, le prime pesche. Sono colori che, in un allestimento, fanno metà del lavoro decorativo da soli. Le ciliegie, in particolare, le uso spesso per dare punti di colore vivo in mezzo a un dessert table dominato dai toni del bianco e del crema. Le sistemo in piccole ciotole di ceramica, su alzate di marmo, oppure semplicemente appoggiate qua e là tra i dolci, come se fossero appena state raccolte. È un effetto che, dal mio punto di vista, racconta perfettamente la stagione.

L’allestimento intorno: vassoi, alzate, fiori

Per i materiali, lavoro quasi sempre su una palette chiara. Alzate in ceramica bianca opaca, vassoi in marmo bianco o leggermente venato, qualche dettaglio in vetro trasparente o in ottone. Aggiungo sempre piccole composizioni floreali a livello del dessert, mai sopra: i fiori si abbassano accanto ai dolci, in modo che il tavolo abbia un movimento orizzontale dolce e continuo. Le candele, anche qui, le inserisco solo se l’angolo dei dolci è in zona coperta o ben riparata.

Una cosa che dico sempre agli sposi è che l’angolo dei dolci deve essere fotogenico ma anche funzionale. Gli ospiti devono potersi avvicinare facilmente, prendere quello che vogliono senza creare ingorghi, e tornare al loro tavolo senza fatica. La bellezza, in un allestimento ben riuscito, non si vede mai a discapito della praticità: si vede insieme alla praticità.

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